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Sabato 18.05.2013 ore 11.27
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Danni a caseifici, Confcoop chiede tavolo


I danni subiti dal sistema Parmigiano-Reggiano sono emblematicamente rappresentati da quelle immagini che propongono scalere cadute, magazzini devastati, forme a centinaia di migliaia l’una sull’altra, ma per Confcooperative vi sono altre emergenze non meno gravi da affrontare con l’istituzione urgente di un tavolo permanente di lavoro che chiami in causa realtà pubbliche e private.



“Il sisma – sottolinea Alessandro Bezzi, presidente del settore lattiero-caseario di Confcooperative – si è tradotto in danni ingentissimi sulla produzione, ma contemporaneamente abbiamo perso 800mila posti-forma del costo di 30 euro ciascuno, vi sono difficoltà pesantissime nella ricerca di locali idonei ad ospitare il formaggio non danneggiato mentre i nostri caseifici continuano a produrre 10mila forme al giorno, c’è il problema di una ricostruzione che deve avvenire secondo linee-guida che offrano ai caseifici la certezza degli investimenti e, insieme a tutto questo, il bisogno di contrastare qualsiasi forma speculativa che potrebbe legarsi proprio al tema della ricostruzione”.

“Siamo in una fase in cui – spiega Bezzi - l’urgenza di fare presto rischia di provocare fughe in avanti avendo attenzione soltanto ad aspetti parziali del problema, senza una visione coerente e di tenuta nel tempo delle soluzioni proposte: diventa in sostanza pericoloso avviare negoziati parziali tra parti del sistema che rischierebbero di portare a soluzioni incomplete, non concertate e rispondenti ad obiettivi diversi da quelli cui puntano i caseifici, che sono, innanzitutto, la sicurezza degli operatori e l’efficienza e razionalità nella gestione della produzione”.

“Alla luce della complessità dei problemi aperti e delle implicazioni di diversa natura che essi comportano, riteniamo allora indispensabile – prosegue il dirigente di Confcooperative - che i temi della ricostruzione vengano affrontati con urgenza nell’ambito di un tavolo permanente di lavoro che coinvolga il Consorzio di tutela, le centrali cooperative, esperti titolati nello studio e progettazione di strutture in sona sismica e i servizi dell’ASL dedicati alla prevenzione e sicurezza sul lavoro, fermo restando il fatto che oggi occorre uno sforzo straordinario e indifferibile, sia pubblico che privato, sul tema del magazzinaggio”.

“Proprio per questo – conclude il presidente del settore lattiero-caseario di Confcooperative - le questioni vanno affrontate a livello comprensoriale, valutando anche l’opportunità di un coinvolgimento del sistema Grana padano, che su alcuni di questi temi sta affrontando problematiche non dissimili”.


Ultimo aggiornamento: 29/06/12

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