Da diversi anni, il Comune di Reggio ha avviato iniziative per diffondere l’uso della bicicletta quale mezzo sostenibile alternativo all’automobile, accrescendone il ruolo nella mobilità urbana. Il successo di queste iniziative è testimoniato da un gradimento crescente per l’uso della bici, soprattutto in città.
Questi sforzi rischiano però di essere in parte vanificati dalla piaga dei furti di biciclette, realizzati spesso da veri e propri professionisti ben organizzati, che l’amministrazione comunale e la Questura cercano di contrastare.
In questo panorama si inserisce un progetto che potrebbe dimostrarsi decisivo per il contrasto ai furti di biciclette. È Bici sicura, che consiste nell’attrezzare un certo numero di biciclette con dispositivi elettronici che consentono alla polizia di localizzare e seguire, immediatamente dopo il furto, le biciclette che vengono rubate. Il progetto è stato presentato in municipio dall’assessore alla Coesione e sicurezza sociale Franco Corradini e dal capo della squadra mobile della Polizia di Reggio Domenico De Iesu.
“Si tratta di un progetto innovativo – ha detto Corradini – che utilizza una tecnologia che sperimentiamo a Reggio e che potrebbe in futuro essere adotta anche da altre città. Obiettivo dell’iniziativa è individuare una rete di rivendita e traffico di biciclette al di là dei singoli furti”.
“Vogliamo identificare i ricettatori che operano in città e che alimentano il mercato delle biciclette rubate – ha aggiunto De Iesu – Il furto delle bici ha raggiunto dimensioni preoccupanti in quella che consideriamo la città della bicicletta. Riceviamo ogni anno oltre 400 denunce di furti, ma stimiamo che in città vengano rubate circa 1500 biciclette all’anno. A riguardo, invito tutti i cittadini a denunciare i furti così da fornirci ulteriori elementi su luoghi e tempi dei reati”.
“Vorrei inoltre sfatare alcune convinzioni radicate – ha aggiunto De Iesu – I ladri non sono tanto attratti dal valore del veicolo, quanto dalla facilità del furto rispetto ai luoghi, tempi e alle modalità di chiusura dei mezzi. Per questo è opportuno dotarsi di lucchetti di sicurezza che garantiscano una certa affidabilità”.
Il dispositivo di tracciamento che verrà installato sui veicoli è composto da un kit di localizzazione con tecnologia GPS/GSM, al quale sono state aggiunte due funzionalità: un sensore di movimento, con sensibilità personalizzabile, che invia un segnale a uno smartphone non appena viene sottoposto a vibrazione o a un movimento brusco e un potenziamento della capacità ricettiva dell’antenna del dispositivo stesso.
Per attivare Bici Sicura, il Comune di Reggio ha acquistato alcuni dispositivi di localizzazione, smartphone, che saranno affidati alla Questura di Reggio. Questo il loro funzionamento: dopo l’accensione del dispositivo, la bicicletta sul quale è installato il dispositivo rimane sotto il controllo degli operatori. In caso di furto, dopo alcune decine di metri il dispositivo inizia a segnalarne il movimento, inviando sul display dello smartphone la posizione. A quel punto, la Polizia interviene fermando il ladro e disattivando il sistema.
La posizione della bicicletta viene rilevata e trasmessa senza problemi e con adeguata precisione, nonostante siano state percorse vie anguste, costeggiate da abitazioni di significativa altezza.