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Domenica 20.04.2014 ore 16.06
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Bilancio 2013 Regione Emilia-Romagna, obiettivo crescita e lavoro


Mercoledì 19 dicembre l'assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato il bilancio di previsione 2013 e il bilancio pluriennale 2013-2015 dell'ente. Un bilancio che prevede entrate e uscite pari a 13.237,9 milioni di euro ma sul quale peseranno i 390 milioni in meno di risorse statali, di cui circa 260 nel settore della sanità e i restanti 110 su tutti gli altri settori delle politiche regionali. Nell’ultimo triennio sulle Regioni sono stati fatti tagli a livello nazionale pari a 14 miliardi (di cui 7 nella sola sanità), di cui 1,2 miliardi (553 milioni per quanto concerne la sanità) hanno riguardato l'Emilia-Romagna.

Per quanto riguarda il funzionamento della macchina regionale, la spesa prevista per il bilancio 2013 risulta inferiore del 4,3% rispetto a quella del bilancio 2012, con un risparmio di 14 milioni che vanno ad aggiungersi ai 51 milioni già tagliati nel biennio 2011-2012.



Nei mesi scorsi sono stati effettuati numerosi interventi per fronteggiare i danni provocati al territorio, alle persone e alle imprese dal sisma che ha colpito l'Emilia lo scorso maggio. Alla fine di ottobre, grazie al confronto che il commissario straordinario alla ricostruzione e presidente della Regione Vasco Errani ha avviato con il governo, erano circa 9 miliardi le risorse stanziate (con diversi provvedimenti) per i prossimi anni. Con il bilancio di previsione 2013 in ogni settore dell’amministrazione regionale sarà data priorità agli interventi nelle aree colpite dal terremoto, pianificando azioni volte a un rapido ritorno alle normali condizioni di vita nelle aree interessate.

Per il sostegno allo sviluppo dell’economia regionale, in particolare per i settori dell’industria, della cooperazione, dell'artigianato e del lavoro, sono previsti 276,97 milioni (comprese le risorse del programma operativo regionale Fesr 2007-2013) con un'attenzione speciale al rifinanziamento dei Consorzi fidi in modo da facilitare l’accesso alla liquidità in un momento segnato dal blocco del sistema bancario.

Tra le singole voci di investimento: 3,8 milioni sono destinate a favorire l’attrazione di nuove imprese, 2 milioni alla ricerca e 11 milioni all’internazionalizzazione del sistema imprenditoriale. Il bilancio prevede poi 41,69 milioni per turismo e commercio (con l’obiettivo di valorizzare la qualità dei prodotti e dell’accoglienza) e 55,36 milioni per l’agricoltura (compresi i cofinanziamenti di Stato e Unione Europea). Anche per il 2013 proseguirà (finanziato con 900mila euro) il progetto pilota che coinvolge i Comuni maggiori della regione per la promozione e la valorizzazione dei centri storici e dei centri commerciali naturali.

Confermato anche l'impegno straordinario per limitare l'impatto derivante dalla riduzione delle risorse previste dal fondo sanitario nazionale grazie a 150 milioni di stanziamenti regionali. Stesso discorso per quanto riguarda il capitolo della non-autosufficienza dove, a fronte dell’azzeramento delle risorse nazionali che dura dal 2011, sono stati previsti interventi pari a circa 430 milioni di cui 70 costituiti da fondi propri della Regione.

Per il diritto allo studio, l’avviamento al lavoro e la formazione sono stati stanziati complessivamente 394,51 milioni comprendenti i finanziamenti del programma operativo regionale competitività e occupazione 2007-2013 che fruiscono del contributo del Fondo sociale europeo. Tra i principali obiettivi figurano la lotta alla dispersione scolastica e l’innalzamento della capacità delle competenze di fare impresa e di accompagnamento al lavoro per i giovani.

Al settore del trasporto pubblico locale e dei sistemi di mobilità saranno complessivamente destinati 802,41 milioni per promuovere un sistema integrato di mobilità, difendere il ruolo centrale del trasporto collettivo e gestire il servizio ferroviario. Sono già in programma interventi di ammodernamento del trasporto pubblico locale per 9,5 milioni grazie a risorse statali, mentre per quanto riguarda le spese di investimento all'orizzonte si stagliano la realizzazione della prima autostrada regionale, la Cispadana, e la riqualificazione delle infrastrutture esistenti, sempre assicurando la manutenzione straordinaria della rete ferroviaria.

Per quanto riguarda la difesa del suolo sono stati confermati gli interventi per la cura dell’ambiente e per la difesa della costa dal rischio idraulico, idrogeologico e di erosione, per i quali il bilancio ha stanziato 161,41 milioni. 45,92 milioni (di cui 35 per investimenti) saranno destinati alla Protezione civile a sostegno degli interventi urgenti e di messa in sicurezza del territorio.

Per la casa e la riqualificazione urbana il bilancio 2013 prevederà 287,71 milioni per far rinascere i centri storici, garantire la sicurezza nelle città e per interventi di riqualificazione che puntino alla creazione di alloggi a canone sostenibile e a potenziare la dotazione di edilizia residenziale sociale. La Regione ha intenzione di sostenere le politiche per la sicurezza con 332mila euro indirizzati alla prevenzione delle infiltrazioni mafiose, alla diffusione della cultura della legalità e al sostegno ai Comuni nel riutilizzo dei beni confiscati. A sostegno delle politiche culturali e per i giovani, infine, il bilancio ha messo a disposizione 41,09 milioni.



“Al di là della consapevolezza dei pesanti tagli l’azione della Regione si concentrerà sui temi della crescita e del lavoro - ha sintetizzato la vicepresidente e assessore alle finanze Simonetta Saliera - Tutti concordiamo sulla necessità che occorra riformare lo Stato in modo strutturale e che il debito debba calare, ma ciò deve accadere in un’ottica di crescita, in un paese che lavora e con politiche di sostegno alle imprese. Per questo gli interventi della Regione sono mirati a sostenere la domanda interna (con attenzione all’occupazione e allo stato sociale) e lo sviluppo produttivo (con azioni per l’internazionalizzazione, le reti d’impresa, l’innovazione e ricerca, il credito alle aziende)”.

Per quanto riguarda la sanità, ha spiegato la vicepresidente, “la sfida importante sarà quella di garantire livelli di garanzia del diritto universale della salute” mentre sul fronte della politica “l’Emilia-Romagna vuole tentare di riformarsi. La giunta sa di poter contare sull’appoggio e la collaborazione dell’assemblea legislativa e lavorerà a una riforma insieme alle autonomie, ai sindacati e alle forze produttive. In attesa che il parlamento decida in modo chiaro, la proposta è di mettersi avanti con i lavori affrontando i temi del riordino delle funzioni, delle ridondanze e degli sprechi e facendo tutto ciò che è nelle nostre mani per raggiungere il massimo dell’efficacia”.


Ultimo aggiornamento: 21/12/12

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