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Domenica 21.09.2014 ore 06.02
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Riassetto, Provincia di Reggio Emilia: ''L'abolizione della giunta blocca l'ente''


Il consiglio provinciale di Reggio Emilia, presieduto da Gianluca Chierici, ha approvato nella seduta di mercoledì 14 novembre un ordine del giorno sul decreto di riordino delle province presentato dal capogruppo dell'Udc Mario Poli e sottoscritto anche dal capogruppo del Pd Fabrizio Allegretti, dal capogruppo di Futuro e Libertà Tommaso Lombardini e dal consigliere di Progetto Reggio Riccardo Molteni. Il documento, alla luce di quanto previsto dal decreto di abolizione delle giunte provinciali a partire dal primo gennaio 2013, ritiene che "tale provvedimento possa produrre un vuoto amministrativo e istituzionale sul governo dell’area reggiana nella delicata fase di transizione verso la nuova Provincia di Reggio Emilia e Modena".



Considerato poi che "lo stesso provvedimento rischia di produrre una forte instabilità circa le prospettive occupazionali degli operatori delle Province, pur all'interno delle necessarie scelte di riorganizzazione e razionalizzazione", il testo invita i parlamentari reggiani "a farsi interpreti della necessità di modificare il provvedimento del governo al fine di assicurare la necessaria continuità amministrativa e istituzionale" e a tal fine chiede agli stessi deputati e senatori "un incontro tempestivo".

Il documento, emendato su richiesta del consigliere del Pd Marcello Stecco con la richiesta di incontro urgente e il riferimento alle prospettive occupazionali dei dipendenti dell'ente, ha avuto il voto favorevole del gruppo di maggioranza del Pd, del vicepresidente Vito Castellari (Pdl), del capogruppo Fli Lombardini e del consigliere Molteni, mentre si è espresso in modo contrario il capogruppo di Rifondazione Comunista Alberto Ferrigno. Astenuti, nelle file della maggioranza, Umberto Beltrami del Pd e il capogruppo dell'Idv Emanuele Magnani. I consiglieri della Lega Nord e gli altri esponenti del Pdl non hanno partecipato al voto.

Il documento è stato presentato dal primo firmatario Poli: "Questo ordine del giorno fa riferimento all'azzeramento delle giunte. Io non sconfesso ciò che ho detto sulle Province. Il processo che è stato avviato ha bisogno di un lavoro serio e molto meno breve di quello che viene invece riproposto dal decreto. Ora c'è il passaggio in Parlamento, così come ci sono gli emendamenti. Noi crediamo ci siano spazi per migliorare il testo".

Il capogruppo della Lega Nord Paolo Roggero ha rimarcato la propria contrarietà alle scelte operate dal governo Monti: "Noi non siamo contrari all'unificazione con Modena, anzi noi appoggiavamo la Provincia Emilia. Noi non siamo invece d'accordo sulla trasformazione a ente di secondo grado. Se devono diventare un ente di nominate, e quindi devono essere snaturate fino a questo punto, allora era meglio azzerarle".

"Il Pd ha sempre inserito la trasformazione delle Province all'interno di una riorganizzazione complessiva - ha sostenuto il capogruppo Allegretti - e l'obiettivo era rendere più efficienti le istituzioni e rilanciare anche la partecipazione dei cittadini. Il provvedimento uscito ha una serie di lacune che invece impattano sui cittadini, ci sono incogruenze gravi a cui rimediare rispettando sia i cittadini sia gli obiettivi di contenimento della spesa. Non ci convince quindi l'azzeramento delle giunte: ci sono progetti aperti che vanno conclusi e il loro blocco è un costo per i cittadini".

Il capogruppo dell'Idv Magnani ha ribadito la contrarietà della propria forza politica a soluzioni a metà "che comportano problemi soprattutto nella fase di transizione. Sono d'accordo con quanto viene detto nell'ordine del giorno di Poli ma siamo anche convinti che questi provvedimenti finiranno per portare a un malfunzionamento dell'ente. Non sono però d'accordo sul provvedimento complessivo, quindi noi ci asterremo".

Secondo Lombardini di Fli, invece, "il problema sollevato è quanto mai attuale. Io credo che si potesse davvero fare di meglio. La proposta della Provincia Emilia aveva un senso, la scelta di accorparci a Modena invece non la condivido. Noi siamo un paese che tende a sprecare occasioni. Speriamo quindi di migliorare questo decreto in fase parlamentare".

Dura la presa di posizione del capogruppo Prc Ferrigno: "Quello che è stato fatto non è un riordino delle Province, ma un caos. Se continua la riduzione degli spazi di democrazia si arriverà dove si arrivò dopo la crisi del '29. Noi oggi siamo qui a votare un odg, senza nulla dire ai lavoratori della Provincia. Sarebbe bene che qualcuno che si presenta alle primarie si prendesse questo impegno". Impegno che Ferrigno ha inserito all'interno di un emendamento che però non è passato.

Il capogruppo del Pdl Giuseppe Pagliani, invece, pur contrario a un provvedimento "che finirà per ingessare le amministrazioni" alla fine ha tolto il proprio appoggio al documento perchè da parte del gruppo "non c'è alcuna intenzione di difendere l'operato di questa giunta". Il consigliere di Progetto Reggio Molteni, infine, ha detto di aver sottoscritto l'ordine del giorno "per l'incertezza che regna. Io sono completamente in disaccordo con l'abolizione delle Province. E' evidente che questo governo sta tagliando dove è più facile".

"Cancellazione delle giunte provinciali: perché la Lega Nord non ha partecipato alla votazione"
di Paolo Roggero - consigliere provinciale Lega Nord Reggio Emilia


Ultimo aggiornamento: 16/11/12

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16/11/12 h. 9.41
Kammamuri dice:

E' la prima volta che sento Roggero dire qualcosa di sensato. C'è ancora speranza. Vai Paolino. In quanto al merito del problema: se saltano le giunte si ferma il lavoro? Ma per piacere!!! Senza le giunte c'è il rischio che ci sia una accellerata da far paura. Perchè il grosso del lavoro non è mica sviluppare i procedimenti. Noooooooooo!!! Il grosso del lavoro è far capire agli assessori di cosa stiamo parlando.

15/11/12 h. 19.23
paolo roggero dice:

IL GRUPPO CONSILIARE LEGA NORD PADANIA
IL CONSIGLIERE PAOLO ROGGERO paorog@tin.it



CANCELLAZIONE GIUNTE PROVINCIALI.





il consiglio provinciale ha approvato un ODG in cui si chiede ai parlamentari reggiani di intervenire per fare modificare il provvedimento del governo che abolisce le giunte provinciali dal 01.01.2013.

la Lega Nord non ha partecipata alla votazione e ne vorrei spiegare il motivo.

Noi abbiamo ritenuto che questo ODG, sia limitativo.
È vero che l? abolizione della giunta può produrre un vuoto amministrativo e istituzionale ma sono altri i problemi che noi vediamo prioritari e primo fra tutti è il mantenimento del lavoro dei dipendenti dell? Ente e con maggior attenzione per gli impiegati rispetto ai dirigenti.

Fino a che non ci spiegheranno meglio come saranno riordinate le province accorpate e come verrà tutelato il lavoro dei dipendenti non riteniamo dover scomodare i nostri parlamentari per mantenere le poltrone degli assessori.

Ben vengano i parlamentari reggiani ad un incontro con la provincia ma vengano per parlarci del problemi da noi citati e possibilmente risolverli prima di affrontare il salvataggio degli assessori.

Proviamo a cambiare l? ordine delle priorità ?
Prima i cittadini, poi i politici.

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